Riprendiamo la presentazione e l’analisi del villains Lhong della serie thai “TharnType” iniziata la settimana scorsa (Qui).
Personalmente, ho trovato molto significativa la canzone che Lhong canta nell’episodio 9, di cui segue il testo (non è il testo completo, ma quello cantato nella serie):
Sapevo che non mi amavi
Non sei interessata a me
Ma non mi arrenderò
Sono una brava persona e lo vedi già
Ma sembra che io non sia la persona che desideri
Sono pronto a fare qualsiasi cosa
Pronto a prenderti in qualsiasi modo.
Non ti lascerò andare via con nessuno
Non lascerò a nessuno di starti vicino
Non importa per quanto tempo
Proverò a farti diventare mia
Non permetterò a nessuno di amarti
perché sei la persona che voglio possedere.
Il mio cuore ha bisogno di te,
il mio cuore ti chiama,
devo fartelo sapere.
Non ti lascerò andare via con nessuno
Non lascerò a nessuno di starti vicino
Non importa per quanto tempo
Proverò a farti diventare mia
Non permetterò a nessuno di amarti
perché sei la persona che voglio possedere.
(“Mai Yaum“, Kaownah)
Nel momento in cui viene cantata, la canzone sembra riecheggiare quanto è avvenuto fra Tharn e Type, la loro storia d’amore, e così viene fatta interpretare allo spettatore della serie. Con il senno di poi, tuttavia, la canzone può essere considerata anche un’espressione dei sentimenti di Lhong. Il testo, difatti, si presta ad essere interpretato come espressione di un amore possessivo ed ossessivo, nonché esclusivo (“non ti lascerò andare via con nessuno, non lascerò a nessuno di starti vicino“): l’amore che ha Lhong per Tharn. E, invero, quel che Lhong tenta di fare è di far sì che nessuno stia vicino a Tharn se non lui stesso.
Secondo chi scrive, tale interpretazione può essere avvalorata dal fatto che la canzone è cantata proprio da Lhong (ed è una canzone di Kaownah, l’attore che interpreta Lhong).

Type (a sinistra) e Tharn (a destra), interpretati rispettivamente da Gulf e Mew.
Vi è ancora un aspetto da analizzare di Lhong, che emerge nel momento della sconfitta. Tharn, sopraffatto dall’accaduto, ad un certo punto afferma di volersi “ritirare”. Type lo interpreta come un volersi ritirare dalla relazione fra lui e Tharn, ma Lhong, ignorando completamente Type, lo interpreta, invece, come un ritirarsi dalla band, dalla musica. In passato, Tharn aveva affermato che la musica era ciò che amava di più e Lhong si dispera perché “non posso portarti via ciò che ami di più“. E rinuncia al proprio ruolo di cantante, uscendo dalla band, affinché Tharn continui a suonare. “Visto che non potrò stare al tuo fianco, nulla ha più senso” afferma nel rinunciare alla musica per Tharn.
Personalmente, interpreto il sacrificio compiuto da Lhong come una speranza di redenzione per il futuro. Sebbene in modo malato, amava realmente Tharn ed ha rinunciato a qualcosa di importante per sé per lui. D’altra parte, ad onor del vero, l’episodio potrebbe anche essere interpretato come un rinnegare fino all’ultimo che la cosa più importante per Tharn fosse diventato Type, un tentativo di negare la realtà ponendo ancora la musica come la cosa a cui Tharn non poteva rinunciare.
Sia come sia, in una scena precedente Tharn aveva affermato che ora ciò che preferiva era Type, sicché lo spettatore sa Lhong, qualunque sia la sua motivazione, non avrebbe comunque tolto al suo ex amico ciò a cui teneva di più (cosa che, invece, stava quasi riuscendo a fare con il suo piano).

Tharn (a sinistra) e Lhong
A Lhong viene dato un parziale e relativo happy ending, poiché, quando torna a casa, vi trova la sorella da poco tornata dall’estero. Per farla breve, la sorella si rende conto di quanto Lhong si fosse sentito solo e non amato in tutti quegli anni ed afferma di amarlo. E Lhong, infine, la abbraccia.
Nella serie, rimane il dubbio sul pentimento o meno del personaggio: in una delle scene finali, mentre Tharn canta una canzone d’amore per Tyne in un locale, fa la sua comparsa Lhong. Nessuno lo vede né nessuno ode che cosa dice, ma lo spettatore sente che chiede scusa a Tharn. Potrebbe essere uno scusarsi perché realmente pentito delle proprie azioni (ma non viene detto nulla allo spettatore su eventuali gesti per porvi rimedio) o uno scusarsi perché gli dispiace di aver fatto soffrire Tharn, senza realmente essersi pentito di quel che ha fatto a Type e Tar.
In un episodio speciale ambientato qualche anno dopo, viene mostrato Lhong che, a quanto pare, vive preda del rimorso per quanto ha compiuto e dalla sofferenza per essere lontano da Tharn. Secondo chi scrive, è la perfetta punizione per il personaggio, secondo il contrappasso dantesco: lui che voleva Tharn più di ogni cosa e solamente per sé è condannato a restare senza di lui per sempre. Il personaggio, quindi, rimane nel suo stato di dannazione e non sembra essere suggerita una possibilità di salvezza per lui.
Lhong è un antagonista, ma è anche un personaggio tragico per cui è difficile non provare un po’ di dispiacere e tristezza, indipendentemente dalla scena con la sorella che è stata inserita in maniera, a mio avviso, un po’ forzata. Comprenderlo non significa giustificare le sue azioni: vuol dire solo, appunto, capirlo. E capire che la solitudine è il più terribile dei demoni.
Come dico sempre, il successo di un antagonista lo si misura anche dal fatto che, quando viene sconfitto, non si può fare a meno di dispiacersi per lui, nonostante tutto. E, a mio giudizio, Lhong è senz’altro un villain ben riuscito.