Il primo Villain di cui parlerò nella serie di articoli dedicata ai Villains di libri, film e serie Tv proviene dal mondo Thailandese e si tratta di Lhong, il migliore amico di uno dei due protagonisti, Tharn. Egli tenterà con ogni mezzo di separare Tharn dal suo nuovo ragazzo Type.
Serie: TharnType (serie Thai)
Villain: Lhong
Interprete: Kittipat Kaewcharoen (Kaownah)
Riassunto storia: https://it.wikipedia.org/wiki/TharnType:_The_Series
Le serie Thai BL, solitamente, non sono particolarmente cupe, la storia e la trama si concentrano sulla creazione della relazione amorosa e delle difficoltà che si possono normalmente incontrare in tal senso (che sia l’opposizione della famiglia, il comprendere il proprio orientamento sessuale o una ex che non vuole rinunciare a te). I nemici, intesi come veri e propri villains e non come personaggi che creano semplicemente qualche problema ai protagonisti, sono piuttosto rari e solo alcuni possono essere considerati dei veri e propri antagonisti. Fra questi veri villains, ne risalta particolarmente uno: Lhong.
La scelta dell’attore che interpreta il personaggio è molto azzeccata, poiché Kaownah ha un volto facilmente dolce, non ha una statura imponente né è muscoloso. Ciò, unito al fatto che per i primi 9 episodi della serie sembri effettivamente solo un buon amico di Tharn, spesso allegro e spensierato, seppur segretamente innamorato di Tharn, fa sì che risulti insospettabile. Difficile credere che dietro a quel sorriso ed a quei bei occhi si celi una persona pericolosa e manipolatrice, disposta perfino ad uccidere. Anche quando nell’episodio 10 Lhong racconta degli ex fidanzati di Tharn a Type con lo scopo abbastanza evidente di farlo ingelosire o perlomeno preoccupare, sembra, per l’appunto, la reazione di gelosia di una persona segretamente innamorata che ha da poco scoperto che il suo amato sta con un altro. Sicuramente, non viene in mente che possa essere il ragno al centro della tela.

Kittipat Kaewcharoen (conosciuto come Kaownah), interprete di Lhong
Lhong ha diversi punti in comune con uno dei grandi cattivi della Disney: Scar.
Ambedue fanno scarso affidamento sulle proprie capacità fisiche ma hanno una fiducia assoluta nella propria intelligenza. “Per quanto riguarda la materia grigia, ne ho a sufficienza…” è una ben nota frase di Scar, insieme a “Sono circondato da un branco di idioti“, frase che risuona molto nel “Siete tutti un branco di idioti” di Lhong.
Avendo nell’intelligenza il loro punto di forza, ambedue i personaggi elaborano piani articolati per conseguire il proprio scopo, rimanendo nell’ombra e facendo fare il lavoro sporco agli altri in modo da rimanere sempre al di sopra di ogni sospetto e conservare la fiducia delle persone che li circondano. Sfruttano la fragilità altrui (Scar quella di Simba, Lhong quella di Tar) per manipolarli e far fare loro ciò che vogliono. Entrambi, quando vengono messi con le spalle al muro, estraggono gli artigli (letteralmente nel caso di Scar) e lottano fino all’ultimo, anche negando l’evidenza dei fatti.
Ciò che differenzia nel profondo i due personaggi è la motivazione per cui compiono ciò che fanno.
Nel caso di Scar, è la brama di potere unita all’invidia verso il fratello maggiore.
Per Lhong la questione è più complessa.
Si potrebbe dire che agisce in quel modo perché è innamorato in modo ossessivo di Tharn. E’ senz’altro vero, eppure ritengo che non sia la causa prima e più profonda. Secondo me, il motivo primario, quello che fa sì che Lhong arrivi a tanto, è la paura. La paura di rimanere solo.

Lhong interpretato da Kittipat Kaewcharoen
Nell’episodio speciale 11 incentrato su Lhong (purtroppo di appena 18 minuti, comprese sigle e quant’altro) viene mostrato chiaramente come Lhong fosse una persona sola e come abbia trovato in Tharn il primo amico, la prima persona a cui importava di lui. Tuttavia, fin dai primi episodi, quando Lhong sembra un personaggio secondario come un altro e compare solo ogni tanto, si può vedere come la solitudine sia la sua paura e che non voglia lasciare andare Tharn per quello, perché teme di rimanere da solo. Invero, il personaggio non sembra cercare una reale relazione amorosa, o meglio: pur desiderandola, non è essa lo scopo principale del suo agire, bensì l’avere Tharn per sé, il rimanere la persona più importante per Tharn.
Nel dialogo fra Tharn e Lhong nello scontro finale vi sono varie frasi di Lhong che indicano che era questo il suo scopo ultimo:
“Sono sempre stato al tuo fianco, Tharn“
“Voglio solo poter stare sempre al tuo fianco, Tharn“
“Puoi rompere con loro, ma non puoi rompere con me“
“Puoi non avere un ragazzo, ma non puoi vivere senza il tuo amico al tuo fianco“
Nello scontro finale, molto più delle parole di Type, sono quelle di Tharn a colpire Lhong. “Come potrei crederti?” gli urla Tharn. “Credi più agli altri che a me?” è l’attonita risposta di Lhong. E naturalmente il “Ma io non ti amo” finale di Tharn è quello che distrugge Lhong, che rimane da solo mentre gli altri si allontanano. E’ questo che pone fine davvero allo scontro, nonostante Lhong continui ad urlare il proprio amore, ormai vanamente e conscio di tale vanità.
Se dunque negli ultimi due episodi (lo speciale 11 ed il 12) diventa chiara la paura di restare da solo di Lhong, essa la si può rintracciare fin dall’inizio. In tal senso, un dialogo che passa facilmente in sordina ma è, invece, denso di significa è quello fra Tharn e Lhong nell’episodio 3. Lhong domanda a Tharn di cenare con lui e Tharn rifiuta dicendo che torna nella propria stanza. Lhong ci rimane male perché ultimamente ciò accadeva spesso e dice:
“Immagino che ti sei già dimenticato di me“.
“Ti vedo uscire con molti amici. Non puoi essere solo” gli replica Tharn.
E Lhong: “Come fai a sapere che non sono solo? In realtà sono un ragazzo molto solo“.
Non viene preso sul serio da Tharn, il quale se ne va con una battuta e Lhong stesso ci scherza. Quel di cui Tharn non si rende conto è che si può essere soli anche in mezzo ad una folla e che: “La solitudine è sofferenza maledetta non quando si è soli, ma quando si ha il sentimento di contar niente per nessuno” (Enzo Bianchi).

Da sinistra a destra: Kaownah, Gulf, Mew, Mild n ei ruoli rispettivamente di Lhong, Type, Mew e Techno.
E’ proprio questo genere di solitudine quella di cui soffre Lhong, come diventa chiaro nell’episodio speciale e nell’ultimo. In famiglia non gli badavano, era solo tanto a casa quanto a scuola, nessuno lo amava (o perlomeno questa era la sua percezione). Il primo che si è interessato a lui e che gli ha voluto bene è stato Tharn ed a Tharn Lhong si è legato, nel modo ossessivo ed esclusivo di cui si è parlato, che l’ha portato ad agire in modo terribile e fin quasi ad uccidere nel tentativo di rimanere il numero uno per Tharn.
In tutto questo, nel corso della serie, a chi scrive non sembra che Tharn, da parte sua, consideri particolarmente Lhong. Più volte, nella prima metà della serie, quando Tharn era arrabbiato o triste a causa del rapporto conflittuale con Type, Lhong gli chiede che cosa ci sia, si offre di ascoltarlo e di aiutarlo, si mette a disposizione per lui, ma ogni volta Tharn risponde che non è niente o inventa delle scuse. Lhong saprà piuttosto tardi che Tharn è fidanzato (sebbene ciò sia colpa anche di Type, che non voleva rendere pubblica la relazione). La mia opinione è che Tharn iniziasse a dare un po’ per scontato Lhong e che non lo comprendesse davvero. D’altra parte, Tharn stesso ammette, nell’ultimo episodio, di aver invidiato Lhong in passato perché i suoi genitori gli permettevano di fare quello che voleva e gli davano molte libertà; solo in quel momento Tharn si rende conto che non c’era motivo di invidiarlo perché nessuno si preoccupava per Lhong. Solo in quel momento Tharn afferra il reale significato e la portata di una frase di Lhong: che non si sentiva solo perché lui, Tharn, era suo amico.
L’esperienza di essere messi da parte da un amico quando questi trova una persona che ama lo abbiamo vissuta tutti. Ma quando per quell’amico si prova qualcosa, il dolore di essere messi da parte è qualcosa di più grande.
[Seconda parte Qui]