Dopo parecchio tempo sono riuscito a trovare la voglia di guardare Wish, film del 2023 e 62º classico Disney, film che dovrebbe celebrare il centenario degli studios.
Il film tenta di riprendere l’antico e funzionante schema di un protagonista (o meglio, una), che combatte contro un cattivo, fallendo nel tentativo.
Se la protagonista, Asha, non è nulla di nuovo o di particolare nel panorama attuale, essendo un’esponente del personaggio femminile forte e indipendente, e pertanto funziona (anche se ci sono realizzazioni migliori in altri film e serie), è tutto il resto che non funziona, a partire dall’antagonista.
Re Magnifico è un mago che, avendo perduto la famiglia in giovane età, ha fondato il regno di Rosas su un’isola dove garantisce di vivere in pace grazie alla forza della propria magia. In particolare, si presenta come custode dei desideri dei sudditi, estratti durante una cerimonia magica, e da lui custoditi nella propria torre. I desideri che lui considera innocui per la pace e la stabilità del regno vengono avverati, uno al mese, grazie alla sua magia. Gli altri rimangono nella torre e coloro che possedevano quei desideri non li rammentano.

Re Magnifico prima di usare la magia proibita.
Re Magnifico si vede subito che è tutt’altro che perfetto, essendo vanesio e un po’ arrogante, ma è anche lampante che crede sul serio di star agendo per il meglio del proprio regno e dei propri sudditi.
Già qui si nota una notevole differenza con i veri Villains. Personaggi come Scar o Jafar saranno anche convinti di fare la cosa migliore per il regno, ma in primo luogo sono ben convinti di star facendo il meglio per se stessi ed è ciò che, coscientemente, interessa loro. Vogliono il potere e lo vogliono per se stessi. Magnifico ci arriverà a volere il potere per sé, ma solo dopo essere stato corrotto dalla magia proibita.
Custodire i sogni e realizzare solo quelli ritenuti non pericolosi è un atteggiamento da Villains? E’ questa la questione che ruota attorno al personaggio e che lo fa comunemente etichettare, a quanto ho letto, come Villains. Ma è davvero così?
Avendo realmente a cuore il benessere del regno, è logico che Magnifico eviti di realizzare sogni che potrebbero comprometterlo. E per la medesima ragione, non li restituisce: se lo facesse, la persona tornerebbe a ricordare quel suo desiderio e, pertanto, potrebbe provare comunque a realizzarlo. Andando nel caso specifico che ci viene presentato, Magnifico rifiuta di esaudire il sogno del nonno di Asha, ovvero dare ispirazione alle folle, ritenendo che sia troppo vago: dare ispirazione per cosa? Magari per fare una rivolta? Anche qui, appare logico che un re non appoggi la possibilità di una rivolta contro se stesso (sarebbe totalmente illogico e insensato).
Pertanto, secondo chi scrive, l’atteggiamento di Magnifico è quello di un politico prudente e accorto che però ci tiene sul serio al proprio popolo.
E’ sicuramente una persona esasperata: come si nota nella prima parte della canzone da lui cantata (“This Is The Thanks I Get?!”), è esasperato dalle continue richieste dei sudditi e dal fatto che, nonostante abbia garantito pace e prosperità e che esaudisca alcuni desideri, i sudditi vorrebbero sempre di più. E ritenga di non venire apprezzato e ringraziato abbastanza (qui si affaccia il suo difetto di vanità, che lo porterà insieme alla paura a cedere alla tentazione di usare la magia proibita). Infatti, quando c’è la luce misteriosa dovuta alla caduta di Star, Magnifico la interpreta come una minaccia. Chiede aiuto ai sudditi per capire che cosa fosse quella luce ed essi, invece, iniziano a fargli richieste e pretendere altro da lui. A questo punto, il re cede alla tentazione di usare la via più semplice, ovvero ricorrere alla magia proibita.

Re Magnifico che adopera la magia proibita.
Tale potere lo corrompe, viene detto quasi da subito che adoperarla fa sì che si diventi suoi schiavi in pratica. Si potrebbe vedere in ciò una metafora del potere: quando inizi ad usare il potere non più per gli altri ma per te stesso, ne resti corrotto e diventa difficile, se non impossibile, smettere. Studiando il libro, la regina e Dahlia (amica di Asha) scoprono che basta usare una volta la magia proibita per non potersene più liberare: si diventa irrecuperabili, insomma.
Da questo momento in avanti, Magnifico diventa un Villains, per quanto non mi abbia mai regalato particolari emozioni a differenza di altri Villains Disney. Assorbe i desideri altrui per potenziare la propria magia e crea un bastone magico per intrappolare Star.
A contribuire a rendere il personaggio di Magnifico e il film poco interessanti è il fatto che non si capisce perché la canzone corale di tutto il popolo basata sui propri desideri dovrebbe sconfiggere la magia proibita e perché, quando Star si libera dal bastone, vi venga imprigionato Magnifico.
Spade nel petto, divorati dalle iene, precipitare in un dirupo (o dal tetto di un castello o da una torre), essere trascinato via da divinità malvagie, sono metodi a quanto pare ritenuti ormai troppo violenti per eliminare un Villain. Ma se si vuole ricorrere ad altro (e gli antecedenti illustri ci sono: vedasi Jafar), bisogna che il tutto abbia senso. Jafar viene imprigionato nella lampada perché casca nella trappola abilmente tesa da Aladin e la sua arroganza di volere un potere illimitato gli si ritorce contro. Con Magnifico, anche se il senso probabilmente doveva essere lo stesso, non c’è alcuna spiegazione sul perché il bastone lo imprigioni dopo che Star si libera.

Asha, Star e Valentino.
Nell’insieme, il film tende a una certa rapidità, permettendo poco di approfondire i personaggi, o forse ci sono troppi personaggi. Per prendere ad esempio Rapunzel, abbiamo Rapunzel, Madre Gothel, Flynn e il cavallo come personaggi rilevanti e tutti essi ricevono la giusta attenzione, essendo solo quattro. Viceversa, in Wish troviamo Asha, Magnifico, Star, il gruppo di amici (compreso il traditore) di Asha, suo nonno, Star e Valentino. Tutti loro avrebbero una loro parte e a tutti viene data una caratterizzazione abbastanza precisa, ma senza approfondire. Per esempio, perché il nonno di Asha aveva quel sogno e non aveva mai provato a realizzarlo, non essendo qualcosa di così complesso; oppure il motivo per cui Bazeema è così timida; o come la regina conoscesse il luogo segreto dove Bazeema porta i suoi amici.
Ma questo è, alla fin fine, un problema secondario: in fondo, in una fiaba non è necessario approfondire ogni aspetto di ogni personaggio, purché i principali siano ben costruiti. Cosa che non avviene del tutto. E qui, oltre a quanto già detto, si aggiunge un altro punto: il trauma che ha segnato Magnifico, la morte dei genitori a causa di un’invasione, che cosa c’entra? Viene citato più d’una volta nel corso del film e sembra che sia per evitare che si ripeta che Magnifico compie tutto quello che fa; eppure non ne sappiamo nulla di più e, in fin dei conti, è un aspetto del tutto irrilevante nella trama del film. Tanto valeva non inserirlo e non lasciare dubbi.
In conclusione, Wish è privo della magia che promette secondo il parere di chi scrive e il tentativo di riprendere il filone dei grandi Villains non è riuscito.